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Parliamo di
Banner
Come costruire dei
Banner che attirino l'attenzione
degli utenti.
INTRODUZIONE
Il banner (letteralmente= stendardo, bandiera) in internet è quella bandierina
pubblicitaria che appare di solito al piede o in testa alle pagine web, collegata con un
link al sito che pubblicizza.
Il banner può essere di varie dimensioni, fisso o animato, e può essere ospitato sulle
pagine web gratuitamente o a pagamento.
I banner a pagamento sono l'equivalente di un annuncio pubblicitario su pagine
web di provider, di motori di ricerca, o di siti di servizi che hanno un alto numero di
passaggi ogni giorno. Possono essere contabilizzati a passaggio, se c'e' un sistema di
rotazione dei banner, oppure a giornata o a mese, se è sempre fisso nella stessa
posizione. Evidentemente, come per le affissioni stradali o la pubblicità sui periodici,
il costo è in relazione alla visibilità; in questo caso al numero di contatti che la
pagina ospite riceve ogni giorno.
I banner gratuiti sono basati sostanzialmente sul baratto: io ospito il tuo
banner, tu ospiti il mio.
Ci sono organizzazioni di scambio di banner (la più diffusa è LinkExchange) dove ogni iscritto deposita il suo
banner sul loro server e aggiunge alcune righe di html alla propria pagina.
Ogni volta che qualcuno vede la mia pagina, e quindi il banner che in ordine casuale la
mia pagina ospita in quel momento, io guadagno un passaggio del mio banner sulla pagina di
qualcun altro.
I diversi sistemi di scambio di banner (anche quelli a remunerazione) sono esaminati in
modo più approfondito nelle pagine di Guadagnare
di Itaweb.
LinkExchange fornisce inoltre un eccellente resoconto della situazione: quanti passaggi
sulla mia pagina (in totale, da quando ho cambiato banner, da quando ho resettato il
contatore), quanti passaggi ho "guadagnato" per il mio banner, quanti ne ho già
utilizzati, e, nota dolens, il click ratio.
Il click ratio è il rapporto tra il numero di volte che qualcuno ha visto il
mio banner e il numero di volte che qualcuno ha cliccato sul banner per vedere la mia
pagina. Un banner straordinariamente efficace può avere un rapporto di 50:1, un banner
insipido può avere un rapporto di 800:1.
Molto dipende anche dal target raggiungibile: LinkExchange, come dicevo, è
diffusissimo, ma bisogna definire bene le categorie di siti sui quali si vuole far
apparire il banner, altrimenti il risultato è una minore visibilità effettiva.
Per un prodotto o un servizio rivolto al pubblico italiano, per esempio, sarà indicata
una scelta localizzata: LinkExchange offre questa possibilità e il risultato è un click
ratio mediamente più alto.
Visto che comunque lo scopo del banner è attirare traffico sulla pagina, deve essere interessante. Altrimenti è inutile.

SUGGERIMENTI
Per essere
efficace, il banner deve essere chiaro.
Ovvero, deve far capire subito di cosa si
tratta.
La pubblicità viene vista e scartata nel giro di mezzo secondo: in quel mezzo secondo
l'utente può decidere che gli interessa, ma solo se capisce al primo sguardo di cosa si
tratta, e se quel primo sguardo é stato attirato.
Questo sito, che tratta in maniera accurata delle armi russe antiche e
moderne, col nuovo banner ha cambiato il suo click ratio da 333:1 a 17:1.
Ho semplicemente rafforzato l'oggetto (le armi) sia col titolo che con l'immagine.
Non bisogna temere di restringere troppo il campo: certo un banner che
dice solo "armi" è più restrittivo di uno che dice "storia cultura e
immagini delle armi da fuoco nella storia della Russia: modelli, leggi,
restrizioni."; ma lo spazio è poco e la prima occhiata decide il click, perciò
meglio una sola parola specifica che dieci parole generiche.
Chi disapprova l'argomento non cliccherà comunque, anche sapendo che viene affrontato in
maniera storico-culturale piuttosto che alla rambo, no?
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Deve attirare
l'attenzione
Quindi, non deve solo essere chiaro, ma deve farsi vedere.
Un appassionato tennista riconoscerà al primo colpo d'occhio la campionessa di queste
foto, anche se non ha in mano la racchetta e non c'è neanche l'ombra di una pallina da
tennis.
Ho voluto comunque inserire anche il nome (non si sa mai)

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Deve essere
piacevole e incuriosire
Non sempre il banner pubblicizza un prodotto specifico: a volte il sito
stesso è generico;
allora ci vuole un banner piacevole, con una bella immagine,
o con qualche "effetto speciale" sul titolo.
Il banner dei gatti contiene solo il minimo indispensabile di
informazioni: aggiungere il nome della padrona, il numero dei gatti e il fatto che ci sono
tante belle foto sarebbe stato superfluo e avrebbe tolto l'impatto dato dal titolo.
Lo stesso per il Caputo Resource Network: è un sito dove ci sono
offerte speciali, informazioni e collegamenti solo per chi si chiama Caputo. Spiegarlo
sarebbe stato un po' complicato, allora ho evidenziato il nome: chi si chiama Caputo lo
noterà di sicuro e andrà a vedere cos'è, anche se non sa cosa lo aspetta.
Quando invece dietro al banner c'è solo un sito personale generico,
senza immagini, senza argomenti specifici... allora proprio non resta altro che fare un
bel titolo.
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I titoli
Abbiamo parlato dell'efficacia dei banner; adesso vediamo come fare i titoli in rilievo
o con effetti speciali.
Partiamo dal presupposto che chi voglia realizzarsi un banner da sè abbia già un
software di tipo pittorico, non vettoriale. Io personalmente uso Adobe Photoshop per
Macintosh: so però che esistono diversi programmi shareware sia per ambiente Macintosh
che Windows. Li trovate al sito Tucows.
Non conosco purtroppo gli altri programmi: perciò io qui spiegherò il più semplicemente
possibile come faccio io, contando sul fatto che, più o meno, le funzioni base siano
presenti in tutti i software di questo tipo.
Se il software che utilizzate vi consente di usare i livelli, USATELI! Sono la cosa
più comoda che ci sia. Altrimenti, sappiate che se sbagliate dovrete rifare.
I titoli al neon
Si comincia con lo sfondo, che deve essere scuro. Diciamo nero.
Definiamo la tonalità di colore che vogliamo dare all'effetto neon: diciamo azzurra. |
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Su un altro livello, se possiamo, scriviamo il testo. Il
font deve essere sottile il più possibile e chiarissimo, un cyan pallido. Un buon sistema
inoltre è di scrivere una lettera e uno spazio, una lettera e uno spazio, ecc. in modo
che ogni lettera abbia intorno un po' di aria per l'effetto luminescenza.
Se non avete i livelli, non fissate la scritta sullo sfondo ma copiatela ed eliminatela,
perché andrà sovrapposta alla fine. |
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Riscriviamo la stessa scritta, con la stessa spaziatura,
ma in blu intenso. Prima di fissarla, quando ancora è selezionata, io determino
un'espansione del contorno di 3 pixel e poi imposto l'opzione sfumatura a 3 pixel. Quando
la selezione è modificata, col secchiello la riempio dello stesso colore, ed
automaticamente viene sfumato. |

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A questo punto incollo sopra la scritta sottile, di
colore chiaro, ed ecco l'effetto neon. Se il vostro software non ha la possibilità ne'
di utilizzare i livelli ne' di fare sfumature automatiche, dovrete farle a mano: dopo aver
applicato la scitta fine chiarissima, selezionate tutto lo sfondo nero (in modo da non
intervenire sulla scritta) e col pennello, nel colore blu intenso, in uno spessore e
sfumatura adeguati, disegnatevi le lettere una per una.
Meglio se la scritta è breve. |
I titoli a rilievo
Per i titoli a rilievo basta scrivere più volte lo stesso testo in colori diversi e
sovrapporlo con minimi spostamenti.
Chi può usare i livelli scriverà ogni colore su un livello differente; chi non li ha,
dovrà stare attento a sovrapporre i colori alla distanza giusta.
Diciamo che vogliamo scrivere a rilievo su fondo grigio; naturalmente lo si può fare
per qualsiasi colore, purché sia di tonalità media, non troppo scuro altrimenti non si
vedrebbe l'ombra, e non troppo chiaro altrimenti non si vedrebbe la luce.
Troviamo tre tonalità di questo colore e partiamo con quella di mezzo, che servirà
per lo sfondo e per la scritta finale. |

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Dopo aver riempito lo sfondo con il grigio
medio, prendiamo la tonalità più chiara, in questo caso il bianco, e iniziamo a scrivere
il nostro titolo. Al contrario del neon, l'effetto rilievo riesce meglio con un font
grassetto, perché un font sottile ci costringerebbe a tenere gli spostamenti troppo
vicini. |
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Usando la tonalità più scura, riscriviamo
lo stesso titolo spostandolo in diagonale di qualche pixel. |
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Riprendiamo la tonalità media (volendo si può
schiarirla un poco, ma proprio poco) e sistemiamo la terza scritta a metà tra le due
precedenti.
Ecco fatto. |
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